2 giugno, Festa della Repubblica. Storia di Anna Nasi, il “volto simbolo” della Repubblica Italiana

Articolo di Michele Macrì – La Festa della Repubblica Italiana è una giornata celebrativa nazionale italiana istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana. Si festeggia ogni anno il 2 giugno, data del referendum istituzionale del 1946, con la celebrazione principale che avviene a Roma.

La nascita della Repubblica Italiana avvenne a seguito dei risultati del referendum istituzionale di domenica 2 e lunedì 3 giugno 1946, indetto per determinare la forma di stato da dare all’Italia dopo la seconda guerra mondiale. Per la prima volta in una consultazione politica nazionale votavano anche le donne: risultarono votanti circa 13 milioni di donne e circa 12 milioni di uomini, pari complessivamente all’89,08% degli allora 28 005 449 aventi diritto al voto. I risultati furono proclamati dalla Corte di cassazione il 10 giugno 1946: la repubblica ottenne il risultato migliore a Trento, con l’85 per cento dei consensi, la monarchia trionfò a Napoli con il 79 per cento dei voti. In definitiva, con 12.718.641 voti contro i 10.718.502 della monarchia, in Italia vinse la repubblica. I risultati proclamati dalla Corte di Cassazione furono veicolati dalla stampa nazionale.

La prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1947, mentre nel 1948 si ebbe la prima parata militare in via dei Fori Imperiali a Roma; il 2 giugno fu definitivamente dichiarato festa nazionale nel 1949.

Storia di Anna Nasi, il volto della Repubblica

La ragazza è Anna Iberti, futura moglie di Franco Nasi, giornalista del Giorno, il volto “simbolo” di Anna Iberti, sovrapposta a una copia del Corriere della Sera del 6 giugno 1946.

La celebre foto, scattata da Federico Patellani, ritrae una ragazza sorridente che fa capolino dalla prima pagina del Corriere della Sera e annuncia la proclamazione della Repubblica, nel giugno del 1946.

Questa foto è utilizzata ovunque, dai libri di scuola alle cartoline.

Anna Iberti, all’epoca ha 24 anni e lavora come impiegata amministrativa per il quotidiano socialista Avanti!. (alcune info riportate nell’articolo sono state tratte da wikipedia)

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