ANCORA UNA VOLTA IL CARDIOCHIRURGO SIDERNESE GAETANO GARGIULO AGLI ONORI DELLA CRONACA NAZIONALE

Aristide Bava, SIDERNO – Ancora una volta il cardiochirurgo sidernese Gaetano Gargiulo è stato protagonista, al S. Orsola di Bologna, di un prestigioso intervento che ha permesso di salvare la vita ad una gemellina di due anni affetta da un tumore toracico e cervicale. La piccola era stata fatta arrivare a Bologna su iniziativa della nonna, dopo che, a Bucarest, alla bimba era stati fatti alcuni cicli di chemio con poche speranze,però, di sopravvivenza.
La donna che era vissuta in Italia per molti anni sapeva che al S. Orsola c’erano delle grandi eccellenze mediche e, disperata, ha tentato il tutto per tutto mettendosi in contatto con la struttura bolognese. . Appena arrivata da Bucarest la piccola è stata sottoposta immediatamente ad un intervento durato sei ore . Si è trattato di un intervento multidisciplinare reso possibile perchè il Sant’Orsola è da qualche tempo diventato Ircss per la chirurgia e l’oncologia. Uomini di punta dell’intervento, appunto il Prof. Gaetano Gargiulo e il suo collega Prof. Mario Lima, direttore della Chirurgia pediatrica.

Accanto a Lima e Gargiulo c’era anche il professor Andrea Pession, direttore della Pediatria che dopo aver sottoposto la bambina alla Tac ha preso atto che l’unica soluzione poteva essere l’operazione immediata. Tutto è andato nel migliore dei modi e dopo l’operazione la piccola è stata ricoverata ( adesso è fuori pericolo) in rianimazione pediatrica e affidata alle cure del responsabile Fabio Caramelli . Nell’operazione è stato importante anche il supporto degli anestesisti . Un grande lavoro d’equipe, insomma, che conferma l’importanza di questi interventi interdisciplinari.
I medici sono riusciti a togliere l’intera massa tumorale che comprimeva i vasi del collo, quelli che portano il sangue al cervello, e spostava anche l’arco aortico e per questo è stata preziosa la presenza del Prof. Gaetano Gargiulo. Il cardiochirurgo sidernese ha spiegato infatti “Il tumore interessava pure una parte cardiaca e vascolare e prima di asportarlo abbiamo isolato uno a uno i vasi arteriosi”. Tra l’altro i medici sono stati costretti ad accelerare i temi dell’intervento perchè la bimba appena giunta al Policlinico ha avuto una crisi respiratoria e quindi gli specialisti hanno deciso di agire immediatamente. In questo mdo si è compiuto il “miracolo” e la bimba è stata salvata.

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