Antonella Avellis sulle prossime elezioni amministrative di Siderno (RC)

Siderno a breve sarà chiamata alle urne per eleggere il proprio Consiglio Comunale.
Non credo di esagerare se affermo che la imminente competizione elettorale, per la comunità di Siderno e per l’intera Riviera dei Gelsomini, sarà tra le più importanti tornate elettorali degli ultimi decenni, forse la più importante.
La rilevanza del turno elettorale d’autunno è, oserei dire, scontata per i motivi che sono sotto gli occhi di tutti, ormai da troppo tempo.
I ripetuti scioglimenti per mafia del consiglio comunale, sebbene con motivazioni ed epiloghi diversi, hanno ferito gravemente la città, causando nel tempo, uno sfilacciamento del suo tessuto sociale, facendole perdere quella capacità di aggregazione propria dei suoi anni più fulgidi.
È ormai cosa nota ai più che, sono stati posti in essere tentativi di aggregare trasversalmente quella parte sana, volenterosa e capace della comunità sidernese che possa esprimere democraticamente un governo credibile, forte, in grado d’invertire la tendenza di degrado e abbandono che ha caratterizzato la vita della nostra cittadina nell’ultimo periodo.
Purtroppo, alcuni di quei tentativi sono rimasti tali, poiché, nonostante l’impegno di alcuni componenti del tavolo, altri, pur avendo avuto ruoli anche importanti, piuttosto che facilitarne il processo lo hanno bloccato, tracciando sempre lo stesso disegno, generando sempre le stesse dinamiche che ci hanno condotto al punto in cui siamo. E il fenomeno ha interessato e interessa tutti gli schieramenti politici.
Si dovrà invece osare, pensare ad un Progetto per Siderno di largo respiro, visionario perché no? Che metta al centro il cittadino e le sue necessità.
E bisognerà individuare le Donne e gli Uomini che dovranno realizzare quel Progetto, con competenza, trasparenza e credibilità, anche trasversalmente, mettendo da parte simboli e vessilli se è necessario, per aggregare tutta le persone di buona volontà che intendano la Politica come servizio da rendere alla comunità e al territorio in cui si vive.
La selezione della classe politica, attraverso l’individuazione di precisi criteri di scelta, sarà l’elemento dirimente, non sono ammessi errori questa volta.
Siderno non sarebbe in grado di reggere un altro scioglimento del consiglio comunale, anche solo per inadempienze amministrative.
Ognuno ha il dovere di dare il proprio contributo, nessuno escluso, rispondendo ad una sorta di chiamata alle armi, per tirare fuori la città dalle secche in cui è finita, altrimenti, non si avrà titolo in futuro per sindacare l’operato giusto o sbagliato di chi si “sporcherà le mani” per dare un governo alla città.
La prossima competizione elettorale sarà un banco di prova non solo per la classe politica che ambirà al governo di Siderno, ma anche per i cittadini elettori, i quali anch’essi, al pari dei futuri amministratori, dovranno assumersi la responsabilità delle scelte che compiranno nel concedere il proprio consenso, esprimendo un voto d’opinione finalmente.
Le gravi emergenze, prima quella sanitaria e poi quella dei rifiuti, hanno messo in evidenza, se ve ne fosse stato ancora bisogno, quanto sia importante avere propri rappresentanti nel momento delle scelte e dell’individuazione delle soluzioni ai problemi.
Siderno negli ultimi anni, tranne per qualche breve e sporadico periodo, è stata assente da tutti quei tavoli istituzionali dove venivano assunte decisioni di grande impatto sulla vita della sua comunità e se volessimo dirla tutta, questa assenza potrebbe aver fatto buon gioco a qualcuno.
John F. Kennedy, durante il discorso inaugurale del proprio mandato, il 20 gennaio 1961, disse: “Non chiedete cosa possa fare il paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il paese.“

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