Apprezzata performance anche di Fabio Macagnino. SUCCESSO PER LA PRESENTAZIONE DE “LA RAGAZZA DELLA LOCRIDE” DI PATRIZIA STARNONE

Apprezzata performance anche di Fabio Macagnino. SUCCESSO PER LA PRESENTAZIONE DE “LA RAGAZZA DELLA LOCRIDE” DI PATRIZIA STARNONE

Articolo di Aristide Bava – Si è tenuta , con la presenza del grande pubblico, in Piazza Vittorio la serata di presentazione del libro “La ragazza della Locride” di Patrizia Starnone. E’ stata una serata particolare che ha “superato” la semplice presentazione del libro e ha fatto emergere interessanti riflessioni grazie anche alal presenza del Prof. Franz Foti, docente di giornalismo e comunicazione all’Università dell’Insubria di Varese. Si è discusso,infatti, degli intrecci del romanzo dei notevoli risvolti sociologici che esso sottintende e, soprattutto delle forti passioni che caratterizzano i personaggi. Presente la scrittrice, Patrizia Starnone, avvocato e insegnante ha partecipato anche con qualche sua riflessione la Dott.ssa Valentina Femia, che ha offerto una chiave di lettura alternativa del testo. L’introduzione della serata è stata di Giuseppe caruso, presidente dell’ Associazione culturale ” Volo” che ha offerto gli spunti sui temi dominanti del romanzo, ovvero il trauma, l’ambiente e le passioni. E’ proprio in questi tre temi che Patrizia Starnone si è mossa con quella che è stata definita “una abilità inconsueta per chi è alla prima opera”. Un aspetto che denota grandi capacità di comunicazione oltre che di attenta analisi. La serata è stata arricchita da un ottimo commento musicale di Fabio Macagnino, artista davvero di prim’ordine che è riuscito a coinvolgere il pubblico che ha partecipato attento e rapito sino alla fine della serata. Interessante anche il dibattito che si è accompagnato alla presentazione del libro al quale ha partecipato anche il Dott. Michele Permunian in rappresentanza della Procura di Locri, con un intervento particolarmente. apprezzabile. A chiusura della serata, infine, Martino Ricupero, conosciuto come “Martin autore”, ha recitato una delle sue belle poesie dialettali suscitando calorosi applausi.

Michele Macri

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