Asma e BPCO: urge una maggiore aderenza terapeutica da parte dei pazienti. Dalla Regione Calabria con l’Università Magna Graecia la proposta condivisa con SIP e SIMG per sensibilizzare la popolazione

Asma e BPCO: urge una maggiore aderenza terapeutica da parte dei pazienti. Dalla Regione Calabria con l’Università Magna Graecia la proposta condivisa con SIP e SIMG per sensibilizzare la popolazione

Riceviamo e Pubblichiamo – Comunicato stampa Martedì 28 settembre 2021

Dati allarmanti per l’aderenza alla terapia contro le malattie respiratorie: solo il 15% circa dei pazienti che seguono le terapie contro l’asma e il 33% contro la BPCO restano fedeli al protocollo. Fondamentale un nuovo slancio per evitare complicanze e fasi acute più frequenti. Il rischio è un peggioramento della qualità di vita e un costo per il SSN Asma e BPCO: urge una maggiore aderenza terapeutica da parte dei pazienti. Dalla Regione Calabria con l’Università Magna Graecia la proposta condivisa con SIP e SIMG per sensibilizzare la popolazione “ Spesso il paziente segue la terapia solo all’inizio e durante le riacutizzazioni, sottovalutando le forme intermedie, durante le quali egli ha la presunzione di stare bene e così interrompe la terapia. Proprio questa discontinuità è causa di un intensificarsi delle riacutizzazioni e di eventi gravi” sottolinea il Prof. Luca Gallelli, Associato di Farmacologia Università Magna Graecia (CZ) Come conseguenza della pandemia vi sono dati sempre più allarmanti in relazione ad altre patologie, spesso trascurate nell’ultimo anno e mezzo anche dai pazienti cronici. Il problema dell’aderenza terapeutica riguarda molteplici ambiti, ma è nelle patologie respiratorie come asma bronchiale e BPCO broncopneumopatia cronica ostruttiva –che raggiunge livelli minimi. Solo il 15% dei pazienti affetti da asma infatti segue regolarmente le cure indicate dagli specialisti di riferimento, con lievissime discordanze tra le regioni, visto che il dato oscilla tra il 18% del Nord e il 13% del Sud. Per la BPCO l’aderenza terapeutica si attesta intorno al 33%, rimanendo lontana da cifre soddisfacenti. LA SCARSA ADERENZA TERAPEUTICA NELLE MALATTIE RESPIRATORIE – “ L’aderenza alla terapia farmacologica è essenziale – sottolinea il Prof. Luca Gallelli , Professore Associato di Farmacologia presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro– I farmaci funzionano solo se vengono assunti con regolarità, altrimenti la patologia può degenerare e inficiare la qualità della vita del paziente e far aumentare i costi del SSN. Asma e BPCO sono malattie subdole e il paziente non ha la percezione di star male. Spesso le terapie vengono seguite con regolarità solo all’inizio e durante le riacutizzazioni, le quali talvolta vengono contenute con un farmaco al bisogno che neutralizza il sintomo in quel momento, ma non impedisce che poi l’infiammazione degeneri con tutti gli effetti negativi che ne derivano. Vengono così sottovalutate le forme intermedie, durante le quali si ha la presunzione di stare bene e si interrompe la terapia. Proprio questa discontinuità però è causa di un intensificarsi delle riacutizzazioni e di eventi gravi, con la conseguente necessità di ricorrere più frequentemente all’ausilio di farmaci, di visite specialistiche, di strutture come pronto soccorso o reparti di emergenza-urgenza, di assenza dal lavoro ”. L’appello parte dalla Regione Calabria e dall’Univesità Magna Graecia di Catanzaro. Dopo un anno difficile per il monitoraggio di tutte le patologie a causa della pandemia, l’obiettivo è quello di riprendere dal mese di novembre.

Ufficio Stampa Diessecom

Michele Macri

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