Due idee per il Lungomare delle Palme – Siderno (RC)

Riceviamo e pubblichiamo questo interessante articolo di Giovanni Belligerante.

Credo fortemente che fare politica non significhi soltanto avere una sedia o una comoda poltrona dentro al consiglio comunale, fare politica per me è trasmettere un’idea, promuovere un’iniziativa, in altri termini collaborare con chi poi di fatto va a decidere; questo lo possiamo fare tutti, a nessuno è precluso, questo è quello che vorrei e noi giovani dovremmo fare. Almeno fin quando vivrò questo territorio …

Parto da questa premessa per dire che, da giovane innamorato sidernese quale sono, mi spiace tanto perché i giovani, i miei coetanei per intenderci (non tutti ovviamente) li vedo passivi o – ancora peggio – fanno delle critiche con il solo intento di demolire, sarebbe opportuno invece il contrario, costruire, se non lo facciamo noi, chi lo dovrebbe fare per noi?

Per fare questo, io credo che il requisito principale sia essere innamorati del posto in cui si vive, serve essere “tifosi” della Città; se manca questo, tutto il contorno come: capacità, bravura e altre doti sono più che vane.

Per ripararmi dalle feroci critiche dico subito che ci sono tantissimi problemi a Siderno, primo fra tutti quello dello smaltimento dei rifiuti, tuttavia queste sono cose più grandi di me e per questo qui taccio, lancio un’idea ma siamo completamente su un’altra strada.

A tal proposito, alla prossima giunta che prenderà le decisioni per Siderno, per il suo miglioramento propongo di non sottovalutare, anzi di valorizzare tutto quel tratto costiero della nostra città che va dal pontile (fine lungomare lato Gioiosa) fino al centro commerciale “la Gru”, l’area nord per intenderci, fino alla confinante Grotteria.

Ovviamente quest’ idea non è affatto una mia esclusiva, diamo a Cesare quel che è di Cesare, già in passato qualcuno prima di me aveva proposto di considerare quella parte di spiaggia della nostra città e molti in questo periodo la stanno “riprendendo”, io voglio solo ribadirla in quanto lo ritengo giusto e utile.

Considerato anche il fenomeno dell’erosione, dove la spiaggia di anno in anno è sempre più corta e non servono grandi capacità geologiche per rendersene conto, l’area nord di Siderno rappresenta, anche per questo, una risorsa dalle mille potenzialità sfruttabile e non ancora sfruttata.

Li la spiaggia pare lunga, estesa, incontaminata; perché ostruirne il passaggio (persino ai pedoni) con la ringhiera che delimita la fine del lungomare? C’è ancora più di un chilometro che è nostro, ci appartiene, che peccato fermarsi li …

La mia idea sarebbe, semplicemente, quella di rendere possibile la prosecuzione della camminata, quantomeno con una pista ciclo pedonale (servirebbe un piccolo ponte magari che colleghi il lungomare alla spiaggia); non sarebbe un’idea irrealizzabile e nemmeno impossibile a livello di costi; un pò come quel tratto che c’è già nel lato Sud, quello che inizia dalla statua di San Francesco, costruito dalla precedente giunta.

Altra idea (non meno importante) sarebbe quella di rafforzare e difendere dalle temibili mareggiate (prima che sia nuovamente troppo tardi) il tratto centrale del lungomare, per capire quella parte non interessata dagli ultimi lavori e per questo debole vulnerabile alle prossime onde del mare. Per evitare nuovi “drammi” in termini di danni, ne sappiamo qualcosa …

I massi giganti che ci sono già sia nel lato sud, che nel lato nord, sarebbero un’adeguata e provata soluzione in tal senso.

Certo, alcuni potrebbero dire: andrebbe fatto nuovo anche quello, sarebbe solo una pezza, ma meglio una pezza che niente … a meno che non sia proprio in progetto il rifacimento anche del pezzo centrale.

Sono fermamente convinto che noi giovani possiamo dare preziosi consigli e dobbiamo essere partecipi della vita quotidiana del posto in cui viviamo. Possiamo dare tanto.

Io nel mio piccolo, infatti, ho sempre difeso Siderno, quando c’è da criticare alcuni provvedimenti lo faccio pure, ma solo al fine di migliorare il migliorabile. (Giovanni Belligerante)

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