EDUCAZIONE, QUINTO APPUNTAMENTO SULLA PEDAGOGIA MERIDIANA: “PER UNA PEDAGOGIA DELLA NAZIONE”. Lunedi 5 luglio 2021 con Antonella Cunti, Mario Caligiuri, Piero Dominici, Roberta Piazza e Adolfo Scotto Di Luzio. Promosso dall’Università della Calabria con la collaborazione degli atenei di Napoli “Parthenope”, Perugia, Catania e Bergamo.

EDUCAZIONE, QUINTO APPUNTAMENTO SULLA PEDAGOGIA MERIDIANA: “PER UNA PEDAGOGIA DELLA NAZIONE”. Lunedi 5 luglio 2021 con Antonella Cunti, Mario Caligiuri, Piero Dominici, Roberta Piazza e Adolfo Scotto Di Luzio. Promosso dall’Università della Calabria con la collaborazione degli atenei di Napoli “Parthenope”, Perugia, Catania e Bergamo.

(Rende, 2.7.2021) – Lunedì 5 luglio 2021 dalle 18 alle 20 via webinar all’indirizzo storturl.at/btxHX si svolgerà il quinto appuntamento per la definizione del progetto culturale “pedagogia meridiana” che avrà per titolo “Per una pedagogia della Nazione”.

Dopo l’introduzione di Mario Caligiuri, Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche dell’Università della Calabria e promotore dell’iniziativa, sono previste le relazioni di Antonella Cunti dell’Università di Napoli “Parthenope”, Piero Dominici dell’Università di Perugia, Roberta Piazza dell’Università di Catania e Adolfo Scotto di Luzio dell’Università di Bergamo. L’evento verrà seguito da Radio Radicale.

I precedenti incontri si sono tenuti il 25 febbraio 2021 con il convegno “Per una nuova pedagogia nelle università calabresi e meridionali”. Dopo gli interventi, tra gli altri, del Direttore del Dipartimento di Culture, Educazione e Società Roberto Guarasci, del Direttore del Dipartimento Matematica e Informatica Gianluigi Greco, del Presidente della CUNSF Maria Grazia Riva, ci sono state le relazioni dell’allievo di Don Lorenzo Milani Edoardo Martinelli; dei docenti dell’Università della Calabria Antonella ValentiRossana Adele Rossi, Nicola Trebisacce, Monica Lanzillotta, Giancarlo Costabile; dei docenti dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, Laura Marchetti, Rossella Marzullo, Viviana Vinci, Rosa Sgambelluri; dei docenti della Università “Magna Graecia” di Catanzaro, Anna Maria Murdaca, dell’Università “Aldo Moro” di Bari Loredana Perla e dell’Università di Napoli  “Parthenope” Maria Luisa Iavarone. Le conclusioni sono state svolte dal rettore dell’Università di Foggia Pierpaolo Limone, dal rettore dell’Università “Dante Alighieri” di Reggio Calabria Antonino Zumbo e dal prorettore dell’Università di Salerno Maurizio Sibilio.

Il secondo incontro si è svolto l’11 marzo 2021 sul tema “Nord e Sud nell’innovazione scolastica” ed è stato concluso dal Presidente dell’INDIRE Giovanni Biondi, con relazioni di Giuseppe Bertagna dell’Università di Bergamo e di Loredana Perla dell’Università “Aldo Moro” di Bari.

Il terzo appuntamento ha visto la presenza di un relatore in rappresentanza di un ateneo per ogni regione meridionale e si è svolto il 30 aprile 2021 sul tema “Prime idee per una pedagogia meridiana”. Si sono registrati gli interventi di  Franco Blezza dell’Università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Giuseppe Elia dell’Università “Aldo Moro” di Bari, Antonella Criscenti dell’Università di Catania, Maria Luisa Iavarone dell’Università “Parthenope” di Napoli e Presidente CIRPED, Emilio Lastrucci dell’Università della Basilicata, Giuseppe Zanniello dell’Università LUMSA di Palermo, Filippo Bruni dell’Università del Molise, Maura Striano dell’Università “Federico II” di Napoli , Ha concluso Antonio Felice Uricchio, Presidente dell’Anvur e rettore dell’Università “Aldo Moro” di Bari dal 2013 al 2019.

La quarta iniziativa si è tenuta il 19 maggio 2021 sul tema “Pedagogia meridiana e ripresa del Paese” con relazioni di Giuseppe Annacontini dell’Università del Salento di Lecce,  Lorenzo Fabbri dell’Università “Alma Mater” di Bologna, Luca Bianchi Direttore dello SVIMEZ, Vittorio Daniele dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro e Giuseppe Lupo scrittore e docente dell’Università “Cattolica” di Brescia.

Nel mese di ottobre è previsto il sesto incontro sul tema con il coinvolgimento di pedagogisti e intellettuali.

Michele Macri

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