Festival del Teatro Classico: Si chiude in bellezza con il “Best of” di Antonio Calenda

L’appuntamento conclusivo del Festival “Tra Mito e Storia”, in programma mercoledì 26 agosto, alle ore 21:15, è con Storia di un regista con il quale il grande regista campano riporterà in scena i più bei pezzi che ha diretto. Al termine della serata, Calenda sarà insignito del Premio Tèssalo – Ambasciatore di cultura classica.

Il Festival del Teatro Classico “Tra Mito e Storia” batte la pandemia. Grazie all’impegno straordinario del sindaco di Portigliola Rocco Luglio, alla tenacia del direttore artistico Edoardo Siravo e alla forza d’animo di tutti i componenti della macchina organizzativa, anche l’edizione 2020 della manifestazione ha superato tutte le difficoltà (anche globali) per approdare con successo alla sua naturale conclusione.

Ma, prima di congedarci, manca ancora un appuntamento che, come lo scorso anno, sarà una serata davvero unica nel proprio genere, che avrà per ospite d’onore Antonio Calenda. Dal 1995 direttore del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia e dal 2010 Sovrintendente della Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste, nella sua carriera lunga ormai più di mezzo secolo, Calenda si è fatto conoscere al grande pubblico curando la regia di immortali opere di William Shakespeare, Carlo Goldoni, Samuel Beckett, Bertolt Brecht, Achille Campanile, strizzando sempre l’occhio alla drammaturgia contemporanea, cifra stilistica che gli ha spalancato anche le porte di numerose produzioni televisive e radiofoniche. Tutto questo sarà ripercorso in Storia di un regista, spettacolo curato da Manola Plafoni che andrà in scena mercoledì 26 agosto, alle ore 21:15, presso il Teatro Greco Romano di Portigliola, dove Calenda riproporrà al pubblico gli estratti più belli di alcune delle moltissime opere che ha diretto con l’aiuto e la complicità di attori e musicisti che lo hanno accompagnato nella sua straordinaria carriera. A recitare sul palco, infatti, troveremo Francesca Benedetti, protagonista di più di cento produzioni teatrali in cui è stata al fianco, tra gli altri, di Alberto Lupo, Lilla Brignone e Gigi Proietti, le cui interpretazioni saranno accompagnate al pianoforte dal compositore Germano Mazzocchetti che, al fianco di Calenda ha avviato la propria prolifica carriera, durante la quale ha collaborato con Vittorio Gassman, Luca Zingaretti, Sergio Rubini, Carlo Vanzina e i “nostri” Cinzia Maccagnano e Massimo Venturiello. Concluderà lo spettacolo Dodo Gagliarde, cultore e interprete del repertorio del Cafè Chantant, cui sarà affidata la splendida sezione dei siparietti di varietà.

Considerato tra i più prolifici registi teatrali del panorama italiano, Calenda, al termine della serata condotta da Maria Teresa D’Agostino e Filippo Amoroso, sarà insignito del Premio Tèssalo – Ambasciatore di Cultura Classica, premio sponsorizzato dalla più grande collecting italiana che gestisce i diritti degli artisti, il Nuovo Istituto Mutualistico per la tutela degli Artisti Interpreti ed Esecutori (Nuovo IMAIE), ideato lo scorso anno dalla direzione del Festival per premiare quegli interpreti che, come Mariano Rigillo lo scorso anno e come Antonio Calenda in questa occasione, si sono fatti ambasciatori del teatro classico nel mondo accrescendone la fama e l’importanza.

Un appuntamento che costituisce la più degna delle conclusioni per un’edizione che, al netto delle tante difficoltà affrontate quest’anno, conferma la volontà del Festival di innovare e di migliorare ulteriormente la qualità della già splendida offerta culturale estiva del comprensorio della Locride.

Ricordiamo che, a causa delle norme di distanziamento sociale imposte dal Governo per garantire la nostra sicurezza, i posti disponibili per le rappresentazioni saranno purtroppo limitati e che, nonostante venga data la possibilità di acquistare il biglietto all’ingresso del Teatro prima dell’inizio degli spettacoli, è consigliato l’acquisto in prevendita presso l’Agenzia Persefone, il Bar Scocchieri, il Bar Riviera, l’Edicola Mondadori e il lido Persefone di Locri e il lido Loa Beach di Portigliola. Sempre al fine di garantire il rispetto delle norme previste dalla legge, inoltre, gli spettatori dovranno obbligatoriamente compilare e consegnare al botteghino un’autocertificazione che permetterà la tracciabilità dei presenti, senza la quale sarà tassativamente vietato l’ingresso.

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Ufficio Stampa – Festival del Teatro Classico di Portigliola – 3495217325

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