Giovedì 12 dicembre Pasquale Amato conclude il ciclo di Lezioni su Umberto Zanotti Bianco nell’Auditorium a lui intitolato

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Giovedì 12 dicembre 2019 si conclude il ciclo di Tre Lezioni che – su invito dell’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria – lo storico ha tenuto ai soci, ma aperta a tutti i reggini e agli studenti, presso l’Auditorium “Umberto Zanotti Bianco” – Via G. Melacrino, 34 di Reggio Calabria
Il ciclo è stato dedicato dedicato alla vita densa di valori, idee e opere del grande meridionalista Umberto Zanotti Bianco.
Dopo le prime due Lezioni incentrate sui valori ispiratori e sul percorso operativo, in questa Terza e ultima Lezione il prof. Amato
Nell’ultima Lezione tenterà di delineare i cardini di questo straordinario percorso di vita, traendo da alcuni luminosi esempi concreti l’ispirazione per evidenziare la capacità zanottiana di realizzare una mirabile fusione tra idee e azioni.
 Il luogo delle Lezioni ha avuto il significato di un ritorno virtuale nell’intensa vita che questo personaggio venuto da lontano, con una formazione familiare e culturale diverse,   del meridionalista: la sua casa-ufficio di Reggio, il famoso Cipresseto ora Auditorium Umberto Zanotti Bianco.
Il prof. Amato ha espresso un desiderio: “Umberto Zanotti Bianco non era reggino.  E ha dato tanto lavorando al nostro fianco senza pretendere niente. Abbiamo la necessità assoluta di fare innamorare i giovani della nostra terra, di offrire esempi di chi vi ha operato concretamente e positivamente. E l’esempio di Zanotti , che è venuto ed è rimasto, si presta pienamente a questo recupero.
Sono invitati a partecipare gli studenti delle classi quarte delle scuole medie superiori di secondo grado. Gli studenti partecipanti potranno presentare entro un mese del termine del ciclo delle conferenze, un lavoro individuale o di gruppo relativo alle conferenze stesse. Il lavoro presentato può essere di qualunque genere (letterario, artistico, musicale, multimediale etc. )
Una commissione interna all’Accademia del Tempo Libero presieduta dal prof. Amato giudicherà i lavori pervenuti e stabilirà insindacabilmente qual’è quello che tratteggia meglio la figura di Umberto Zanotti Bianco. Il premio per il migliore lavoro consisterà in un buono libro del valore di 200 €uro. 
 
Breve Profilo di Umberto Zanotti Bianco (1889-1963) di Pasquale Amato
Un grande italiano del ‘900, greco-anglo-italiano, cittadino reggino e del  mondo per sua scelta.
PASQUALE AMATO è il più apprezzato biografo di UMBERTO ZANOTTI BIANCO. Storico che spazia nel tempo dall’epoca antica a quella contemporanea e nello spazio dalla storia locale a quella globale, Amato ha dedicato oltre 40 anni di studi, pubblicazioni, Conferenze, Convegni e Mostre e altre iniziative di divulgazione alla straordinaria personalità di UMBERTO ZANOTTI BIANCO, nato a Canea nell’isola di Creta da padre piemontese e madre inglese nel 1889 e morto a Roma nel 1963.
Amato ha analizzato e interpretato le idee e la multiforme azione di questo personaggio, che è stato uno dei più grandi italiani del ‘900: Meridionalista impegnato nello studio e nell’azione, nel 1910 fondatore e anima e negli ultimi anni Presidente dell’ANIMI (Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia), nel 1920 Fondatore assieme al grande archeologo Paolo Orsi della Società “Magna Grecia”, dal 1944 al 1949 Presidente e ricostruttore della Croce Rossa Italiana, nel 1952 nominato Senatore a vita “per i suoi alti meriti civili e sociali” dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, protagonista di interventi umanitari internazionali a favore dei popoli oppressi o investiti da carestie, animatore della grande mobilitazione mondiale di salvataggio dei Templi di Abu Simbel in Egitto, dal 1956 alla morte Fondatore e Presidente di Italia Nostra.
Zanotti Bianco scoprì a venti anni il Sud scendendo a Reggio Calabria pochi giorni dopo il catastrofico terremoto del 28 dicembre 1908 per partecipare ai soccorsi.
Ma, al contrario di altri suoi amici, non se ne staccò più restandovi e realizzando una miriade di iniziative di valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale, artistico e umano del Mezzogiorno attraverso una sana e paritaria collaborazione con le le migliori menti, professionalità ed energie dello stesso Sud e di qualsiasi altra parte d’Italia e del mondo.
I suoi interventi (compiuti attraverso l’ANIMI, di cui fu l’ideatore assieme a Salvemini e l’anima, e le altre organizzazioni cui diede vita) spaziarono in svariati settori: dall’istruzione (asili e scuole, elementari, ambulanti e serali per gli analfabeti) alla sanità (ambulatori, laboratori diagnostici, colonie montane preventive), dalla cultura popolare (Università Popolari, Biblioteche stabili e ambulanti) alla cultura della memoria storica (archeologia, inchieste economiche e sociologiche, recuperi e restauri di beni artistici e culturali), dalla formazione professionale (Scuole e Laboratori) all’economia (sostegno a Cooperative e alla commercializzazione di prodotti tipici).
Tra i suoi tanti compagni di strada ne ricordo in particolare due:
– il grande meridionalista pugliese Gaetano Salvemini, col quale condivise le idee sull’associazionismo privato fondato sull’autonomia dal potere pubblico e sulla sostituzione ad esso quando non interveniva su un tema o su una problematica (avvantaggiato dal rifiuto di aderire, per tutta la vita, ad un partito);
– e il grande archeologo trentino, anch’egli innamorato del Sud, Paolo Orsi, che Zanotti sostenne per il recupero della Cattolica di Stilo e per le tante campagne di scavi tra cui la scoperta del Sito greco di Locri e affiancò per la realizzazione del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.