Green pass, le regole dal 1° febbraio: obbligatorio per gli over 50 e per i negozi (con eccezioni per i negozi di beni di prima necessità )

Green pass, le regole dal 1° febbraio: obbligatorio per gli over 50 e per i negozi (con eccezioni per i negozi di beni di prima necessità )

Il calendario delle regole anti Covid: cosa cambia a gennaio e febbraio

In attesa di cambi di rotta da parte del Governo, dunque, ecco il calendario delle misure già confermate.

1° febbraio 2022

  • Si accorcia la durata del Super green pass per chi ha completato il ciclo vaccinale, da 9 a 6 mesi.
  • Per accedere ai negozi è obbligatorio il Green pass base, con eccezioni per i negozi di beni di prima necessità
  •  Inizia l‘obbligo di sottoporsi al vaccino anti Covid per tutti gli over 50, con multe da 100 euro per chi non lo rispetta.
  • 15 febbraio 2022 Inizia l’obbligo per gli over 50 di esibire il Super green pass per accedere al lavoro, con multe fino a 1.500 euro per chi non lo possiede.

Più in dettaglio, da domani il green pass base – che si ottiene con il vaccino, se si è guariti dal Covid, o con un tampone negativo effettuato 48 ore prima se antigenico o 72 ore se rapido – sarà quindi necessario per andare a ritirare la pensione negli uffici postali, per andare in banca o dal tabaccaio per comprare le sigarette. Necessario anche per entrare negli uffici pubblici, negli uffici finanziari e nelle attività commerciali (ossia i negozi). E per le persone che accederanno senza green pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del Green pass se omette il controllo.

Inoltre, sempre da domani, scatteranno le sanzioni per tutti gli over 50 (salvo chi ne è esentato per motivi di salute) che non saranno vaccinati contro il covid: per tutti coloro che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale, infatti, sarà prevista una sanzione di 100 euro una tantum. La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle Entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali. fonte adnkronos.com

Michele Macri

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