I SINDACI DELLA LOCRIDE PROTESTANO PER L’EMERGENZA RIFIUTI

Aristide Bava, SIDERNO – I sindaci della Locride, con un apposito documento, chiedono una soluzione urgente per risolvere l’emergenza rifiuti che ormai interessa tutti i Comuni del comprensorio . «Con la chiusura totale del centro di conferimento di Siderno, – dice la nota – il sistema di raccolta dei rifiuti nella Locride è ormai al totale collasso. Le motivazioni della chiusura sono note e, vogliamo dirlo a scanso di ogni equivoco e di polemica, hanno molti padri e molte madri che certamente non possono identificarsi solo con il governo regionale appena insediato». Lo scrivono il presidente dell’Assemblea dei sindaci Caterina Belcastro, il presidente del Comitato Giuseppe Campisi e il delegato all’ambiente Vittorio Zito, sindaco di Roccella,« Noi sindaci – dicono ancora -siamo abituati a dover gestire problemi che vengono da lontano e la cui genesi non ci appartiene, ma siamo consapevoli che è nostro preciso dovere ricercare quotidianamente ogni soluzione utile al loro superamento. Da 12 giorni ormai non siamo in grado di garantire con continuità il servizio di raccolta dei rifiuti sui territori».

Il problema degli accumuli incontrollati di rifiuti riguarda sia i Comuni nei quali è attivo il sistema di raccolta stradale, sia per la gran parte dei Comuni nei quali è attivo il sistema di raccolta porta a porta. Facendo riferimento al fatto che da oggi il blocco sarà definitivo e totale e, non sarà più possibile il ritiro delle frazioni “umido” e “indifferenziato” presso gli utenti, i sindaci aggiungono «Ci chiediamo e chiediamo: possiamo fare finta di niente? – Possiamo non denunciare con forza le gravissime conseguenze di questa situazione? Possiamo, come autorità sanitarie, non assumere tutte le iniziative e le ordinanze necessarie alla salvaguardia della igiene pubblica? Possiamo, perdurando questa situazione per qualche altro giorno, consentire ai bar, ai ristoranti, alle attività ricettive di operare con il rifiuto organico e indifferenziato depositato all’interno delle loro attività? Ci si può chiedere di continuare ad accumulare rifiuti in cassoni che da giorni attendono di essere conferiti e sostano illegittimamente nelle nostre isole ecologiche?». L’accumulo dei rifiuti, ovviamente riguarda l’interno delle abitazioni e degli esercizi commerciali».

Nella parte finale la speranza che “la Presidente Santelli assuma al più presto le decisioni che competono alla Regione e siamo pronti ad affiancarla in ogni decisione che dovesse richiedere una maggiore condivisione istituzionale».precisando ” di essere pronti a ricercare soluzioni: «che rispondano pienamente ai criteri di legalità che pratichiamo quotidianamente. Ma riteniamo ormai inaccettabile che il perdurare di questa situazione si risolva esclusivamente nell’accollare a noi Sindaci la pratica di comportamenti che rischiano di superare proprio quei limiti di legalità che si vuole porre a presidio delle politiche ambientali regionali..Siamo disposti – dice infine la nota — a fare tutto quello che serve per superare assieme questa emergenza. Ma non possiamo più attendere la ricerca di soluzioni rimanendo inermi».

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