IL CORSECOM RICORDA I FINANZIAMENTI PER I BENI CULTURALI (15 milioni da utilizzare per la Locride ancora sulla carta)

Aristide Bava, SIDERNO – Far ripartire la Locride, in questo tremendo periodo di crisi economica , significa anche cercare di sfruttare subito tutti i finanziamenti esistenti e non ancora utilizzati e le opere pubbliche ferme per i motivi piu’ disparati. Uno dei settori che certamente potrebbe dare un importante impulso all’economia è quello dei beni culturali e, a questo proposito il settore operativo dell’area Beni Culturali del Corsecom , coordinato da Francesco Macrì ( già sindaco di Marina di Gioiosa negli anni 2000) ha rilevato che esistono, per il territorio della Locride, finanziamenti per circa 15.000.000 di euro di cui nessuno parla più e che attendono solo che vengano utilizzati. Ma anche in questo caso non mancano gli intoppi burocratici. Fanno parte di un lungo elenco approvato dalla Regione Calabria ( delibera 276 del 1.7.2019) e riguardano molti Comuni del territorio. Vediamoli.

Tra questi c’è un progetto di 3.000.000 di euro per il Parco Archeologico nazionale di Locri con appendice al Santuario di Montestella, e al Parco Archeologico Urbano di Brancaleone Vetus. Giusto ricordare che il Parco archeologico di Locri è certamente uno dei piu’ grandi attrattori del territorio sia per valenza storica che culturale. Il previsto finanziamento secondo quanto previsto dal progetto, fortemente condiviso dalla Direttrice del Museo, Rossella Agostino che si sta battendo fortemente per potenziare la struttura, è destinato a rivoluzionare completamente la modalità di fruizione delle sue bellezze grazie anche ad un sofisticato sistema tecnologico studiato per i beni storici. C’è anche un cospicuo finanziamento ( 2.000.000 di euro) per il restauro e la valorizzazione del Museo e del Parco archeologico di Kaulon (Monasterace) e sempre a Monasterace altro finanziamento di 300.000 euro per il restauro, il recupero e la valorizzazione del Castello. Importante anche un finanziamento di 1.500.000 euro per la valorizzazione dell’itinerario minerario Mongiana-Bivongi – Pazzano – Stilo per mettere a fuoco tutte quelle miniere aperte utilizzate in passato soprattutto per l’estrazione di minerali ferrosi, tra i quali anche la pirite.

Quanto poi alle altre opere finanziate ci sono da annoverare 2.000.000 di euro per interventi nell’ala sud-ovest del Castello Carafa di Roccella ionica, i lavori di restauro e recupero funzionale del Santuario di Polsi per 1.500.000 euro e lo stesso recupero del Castello Normanno di Stilo ubicato in località Monte Consolino per un importo di 300.000 euro. Altro finanziamento di 500.000 euro è destinato per l’area archeologica di Casignana dove, com’è noto, insiste la famosa Villa Romana che ospita mosaici paragonati a quelli di Villa Armerina e che negli ultimi anni è diventato un grande attrattore turistico per l’intero territorio locrideo. C’è poi un finanziamento di 700.000 euro per lavori di restauro e recupero funzionale del Convento dei Cappuccini di Gerace. Quindi è stata finanziata la riqualificazione e la valoriazzaione del Parco Archeologico ” Archeoderi” ( comprendente la Sinagoga ebraica) di Bova per un importo di 350.000 euro e il restauro e il consolidamento e la valorizzazione del Convento di Sant’Ilarione di Caulonia per un importo di 1.400.000 euro. Un’altro 1.000.000 di euro è, poi, destinato ai lavori di restauro e al recupero funzionale della Cattedrale di Gerace, autentico “gioiello” presente nel territorio della Locride e anch’essa grande attrattiva per il turismo. C’è anche un finanziamento di 500.000 euro per il recupero e la valorizzazione della Torre Galea e del Teatro di Marina di Gioiosa Ionica.

Previsto, infine, un finanziamento di 200.000 euro per lavori di restauro e recupero della Chiesa Matrice di Stilo. Tutti finanziamenti che ancora sono sulla carta e che in un periodo come quello che stiamo vivendo darebbero molto ossigeno al territorio. Quando saranno utilizzati ?

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