IL NUOVO TURISMO DEVE GUARDARE CON ATTENZIONE AI BORGHI ANTICHI

IL NUOVO TURISMO DEVE GUARDARE  CON ATTENZIONE AI BORGHI ANTICHI

Articolo di Aristide Bava – Quest’ultima estate ha confermato che la valorizzazione dei borghi antichi della Locride e, in particolare la possibilità di sviluppare l’ospitalità diffusa nei suggestivi centri storici del territorio sono aspetti che potrebbero dare notevole impulso alla sviluppo turistico del territorio. E soprattutto potrebbero anche servire ad incrementare le presenze anche in periodi non prettamente estivi. Il turismo non può rimanere ancorato ad un solo mese all’anno e siccome è una delle poche,se non l’unica, industria presente sul territorio, si dovrebbe fare di tutto per potenziarla. In questa ottica si inquadrano le varie iniziative che Il Corsecom, d’intesa con la Cooperativa turistica Jonica Holidays, presiedute rispettivamente da Mario Diano e da Maurizio Baggetta. Le due strutture hanno affidato ad esperti del settore ( tecnici e operatori sociali e turistici), l’incarico di approntare un quadro , il più preciso possibile, delle potenzialità esistenti per affrontare un discorso di questo tipo con le autorità sovracomunali.

Obiettivo principale di questa analisi, condotta sul campo, con la visita di vari borghi antichi del territorio, è quello di superare quanto si è fatto sin’ora in maniera autonoma nei vari centri storici che si è limitato al semplice abbellimento dri luoghi più suggestivi e al potenziamento che fino ad ora tranne qualche limitata eccezione non sono riusciti a dare la spinta giusta per un auspicato rilancio dei tanti borghi esistenti nel territorio della Locride. Nella sostanza non si è riuscito ancora ad attivare quei meccanismi, e quelle iniziative necessarie per creare Economia e Occupazione come accade sempre con maggiore frequenza in tanti altri Borghi Italiani aiutati anche da una promozione che qui in Calabria è praticamente assente. I dirigenti del Corsecom in questa loro iniziativa hanno trovato anche la collaborazione dei rappresentanti di varie associazioni culturali del territorio ma anche di alcuni cittadini della Locride particolarmente attenti al problema. Tra le altre cose dalla prima analisi fatta dagli esperti del Corsecom è anche emerso che cominciano a diventare sempre più numerosi i forestieri, pure stranieri, che frequentano i borghi antichi e si lasciano coinvolgere dal loro fascino e tendono anche alla possibilità di acquistare vecchie struttue abbandonate per ripristinarle e farle diventare case per le loro vacanze. Un segno forte della volontà crescente di molte persone di vivere la tranquillità dei centri storici, ricchi di storia e di cultura dove anche l’enogastronomia gioca un ruolo molto importante. Rimane, però, la necessita che si faccia un lavoro d’insieme e che questi tipo di riqualificazione non restino casi autonomi ed isolati. Resta soprattutto la necessità di promuovere i borghi antichi della Locride e valorizzarli quanto piu’ possibile proprio per renderli piu’ appetibili a turisti nazionali e internazionali. L’iniziativa del Corsecom è indirizzata in questa direzione ma ci vuole anche la collaborazione dei Comuni che hanno questi grandi tesori e delle stesse istituzioni che non devono fare solo annunci ( quanto volte si è parlato di valorizzazione dei borghi ? ) ma contribuire in maniera concreta alla loro riqualificazione.

Michele Macri

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