Intervista a tutto campo al consigliere regionale Giacomo Crinò. PRIORITA’ A NUOVA SS 106 e SANITA’

Intervista a tutto campo al consigliere regionale Giacomo Crinò. PRIORITA’ A NUOVA SS 106 e SANITA’

Il rapporto politico con Siderno dopo le vicende delle ultime elezioni amministrative . Gli errori dei rappresentanti del centrodestra locale e la necessità di una riorganizzazione. Con il sindaco Maria Teresa Fragomeni grande correttezza istituzionale
Articolo di Aristide Bava
SIDERNO – Le recenti elezioni amministrative locali, abbinate con quelle regionali, hanno lasciato spazio, a Siderno, a non pochi interrogativi . Alla elezione a sindaco di Maria Teresa Fragomeni (Pd) ha fatto da contraltare la elezione a consigliere regionale di Giacomo Crinò ( centrodestra). La differenza di voti tra comunali e regionali tra centrodestra e centrosinistra è stata notevole e ha sollevato, come è noto, molte perplessità dal punto di vista politico. Giacomo Crinò, comunque, e stato molto votato, in città e, nella sostanza dovrebbe essere il punto di riferimento della Locride nell’assise regionale. Ci siamo chiesti, quindi , quale potrà essere il rapporto tra il Comune di Siderno, gestito da un’amministrazione di sinistra e il consigliere regionale Giacomo Crinò, esponente del centrodestra, e soprattutto, principale punto di riferimento per questa parte di territorio, anche in virtù della notevole quantità di voti riportati ? Abbiamo girato direttamente la domanda a Giacomo Crinò a poco più di un mese dalla sua elezione al consiglio regionale chiedendogli anche qual’è il suo rapporto con il sindaco Maria Teresa Fragomeni e ricordandogli che la città è gravata da grossi problemi . “Un rapporto – ha detto Crinò – di correttezza istituzionale, come deve esserlo con tutti i rappresentanti delle comunità locali. Le amministrazioni, di centrodestra e di centrosinistra, domandano sostegno alla Regione presentando progetti. Le risposte arrivano sulla base della qualità dei progetti, non per la collocazione politica. La città denuncia problematiche pesanti. Va aiutata. Ma la solidarietà, come ha scritto un illustre economista, non può essere a lungo svincolata dall’efficienza. Così torniamo al punto, cos’è oggi Siderno? Che lettura sincera richiede del momento che vive? Quali servizi garantisce e quali promesse sarà capace di mantenere? A fronte di un percorso di efficienza amministrativa, la mia disponibilità come consigliere regionale non mancherà”. Sul piano politico quali sono stati a Siderno gli errori dei rappresentanti locali del centrodestra, che ha ottenuto un grosso risultato alle elezioni regionali, ma ha avuto un’autentica debacle a livello comunale? ” Lei ripete quello che è noto, e, cioè, che non tutti hanno tenuto per i propri “colori” politici, che non possono cambiare a seconda della “categoria” nella quale si compete, elezioni locali, regionali, nazionali. Adesso bisogna guardare avanti. I partiti del centrodestra torneranno a organizzarsi. Immagino che prevarranno in ognuno e per ognuno gli elementi di impegno, di coerenza, di prospettive”. Ci sono adesso, secondo lei, le possibilità di risalire la china? “Se la pone così, le devo rispondere che a risalire la china, a livello di elezioni generali, dovrà essere il centrosinistra che ha fatto un risultato scadente. Il centrodestra, viceversa, nell’opposizione in consiglio comunale, nella società sidernese, nella propria azione, dovrà ricostruirsi in maniera compatta e trasparente con lo sguardo rivolto alla scadenza successiva. “In casa”, nel centrodestra, come lei stesso anche qui ha ricordato, ci siamo noi, gli eletti alla Regione e in Parlamento”. Per affrontare un discorso ancora più ampio ed in considerazione del fatto che da uomo della Locride conosce bene le problematiche del territorio, quali sono gli interventi prioritari che secondo lei sono necessari nella Locride e cosa farà per stimolare la soluzione? “Per porre fine alla lunga stagione “programmatoria” e ai modesti risultati, per la verità, ne scelgo decisamente due: la Sanità e la Statale 106. Il diritto di curarsi e la mobilità fanno vivere e muovere uomini e cose. Neppure senza lavoro si vive. Già la realizzazione, in questo caso l’ammodernamento, di una grande opera viaria richiede appunto tanto lavoro e per tanto tempo, posto che il lavoro va garantito in ogni settore. Ed ogni progetto, ogni contributo, ogni relazione interpersonale richiede conoscenze, misura, applicazione. Rispetto a questi due “campi”, Sanità e Infrastrutture, l’attore principale è il Presidente Occhiuto. Stimoleremo tutte le soluzioni

Michele Macri

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