LOCRIDE: PER SUPERARE L’EMERGENZA RIFIUTI E’ NECESSARIO UN PIANO A MEDIO E LUNGO TERMINE

nelle foto Arturo Rocca, Alessandra Tuzza,, Vincenzo Loiero

Aristide Bava, SIDERNO – Problema rifiuti, non si può continuare a vivere sempre in una situazione di emergenza. Occorre una strategia a medio e lungo termine per risolvere definitivamente un problema che sta deteriorando l’immagine di una zona ad alta vocazione turistica come la Locride. E’ questa la sintesi si un incontro virtuale organizzato dal settore ambiente del Corsecom, coordinato da Pasquale Antico, al quale hanno partecipato Arturo Rocca, presidente dell’Osservatorio ambientale, l’ Ing. Edmondo Crupi, Alessandra Tuzza responsabile di EuropeDirect Calabria, esperta in fondi comunitari, e Vincenzo Loiero sindaco di Grotteria e presidente del Consorzio Locride Ambiente Spa.

A parte un’analisi generalizzata che ha ripercorso vecchie e nuove emergenze tutte frutto della mancanza di un piano strategico regionale capace di risolvere un problema di grande attualità com’è quello della raccolta e del trattamento dei rifiuti, il gruppo di lavoro si è anche soffermato su quello che si potrà, o dovrà, fare per cambiare passo e consentire ai 42 Comuni della Locride di uscire dalla perenne emergenza e trovare una soluzione ottimale pere rendere il territorio autosufficiente e capace di gestire, seppure nell’ambito dell’ Ato, la raccolta dei rifiuti. Le soluzioni – è stato evidenziato – dovrebbero andare nella direzione di realizzare sul territorio una discarica di servizio capace di accogliere gli scarti dei rifiuti dell’ impianto di Siderno. Questo per dare, nell’immediato, una positiva risposta alle attuali necessità e garantire, per un certo numero di anni, di uscire dall’emergenza. Un provvedimento, però, che dovrebbe essere anche accompagnato da un piano a lungo termine che preveda la realizzazione di un grosso impianto per lo smaltimento dei rifiuti di ultima generazione capace, come avviene in altre parti del mondo di garantire la salute dell’uomo e la salubrità ambientale che può arrivare ad essere, nche dal punto di vista economico un toccasana per il territorio. In questa direzione il territorio è favorito, soprattutto in questa prima fase di emergenza, dalla presenza, a Siderno, dell’impianto di trattamento di Contrada San Leo che consentirebbe di favorire l’immissione nella eventuale discarica di servizio solo gli scarti della lavorazione e, quindi, un a possibilità ottimale rispetto alle vecchie discariche, ormai chiuse, esistenti sul territorio dove si scaricava di tutto e di piu’.

Tutto sommato la soluzione può intendersi come il classico uovo di Colombo perchè appare chiaramente la piu’ logica possibile, ma nel corso della riunione è stato, purtroppo, evidenziato che ogni Comune della Locride quando si parla di discariche e di realizzazione di nuovi impianti è pronto ad alzare le barricate a causa di una mentalità delle cittadinanze – peraltro giustificata dai tanti problemi che si sono verificati sul territorio ( da Casignana a Siderno e a tanti altri Comuni) – che mira ad osteggiare a priori questo tipo di realizzazioni. A questo proposito lo stesso Vincenzo Loiero ha avanzato la possibile proposta di concedere ai cittadini dei Comuni eventualmente interessati la possibilità di usufruire di incentivi particolari ( uno dei quali potrebbe essere l’esenzione dei tributi..) legati ovviamente alla assicurazione che le nuove norme previste per questo tipo di realizzazioni danno grandi garanzie sulle problematiche ambientali. In conclusione è stato,poi, deciso, che il primo passo da intraprendere è la realizzazione di un adeguato piano di fattibilità, garantito da fondi europei, su un apposito progetto che preveda iniziative di questo genere con l’ausilio anche di esperti e organismi universitari. La riunione è rimasta, ovviamente, interlocutoria ma la situazione sembra incanalata verso questa direzione.

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