RIFIUTI UN DRAMMA ANNUNCIATO

Aristide Bava, SIDERNO – Polemico comunicato del movimento politico culturale ” Volo” sulla precaria situazione della raccolta dei rifiuti. In una apposita nota il presidente Giuseppe Caruso scrive che “La ricaduta sulle amministrazioni locali di problemi complessi come quello dello smaltimento dei rifiuti è tragicamente immediata”.

Fatto riferimento alla “catena di trasmissione” decisamente negativa fra amministrazioni locali e regionali che “funziona alla perfezione in negativo”, Caruso dice che, poi, “anche le locali amministrazioni “ci mettono del loro”, soprattutto quando non riescono a fare un reale fronte comune, necessario per affrontare le “ordinarie emergenze” che continuamente si presentano, salvo stilare il rituale comunicato stampa, stavolta condito di un’invocazione alla nuova Giunta regionale. Perché a questo – precisa il documento – si riduce il più potente strumento che la nostra comunità ha per le mani, cioè l’imbelle Assemblea dei Sindaci, a fare laconici comunicati. Senza contare – aggiunge Caruso – che per sorte, per fortuna o per meriti abbiamo attualmente ben due consiglieri regionali della stessa area, quella della maggioranza tra l’altro, ai quali però, vista la fresca nomina credo non vi sia niente di immediato da imputare. Certo sarebbe opportuno che cogliessero l’occasione per dare un forte cenno di presenza a tutela degli interessi di tutti i cittadini della Locride.

Dunque la situazione è grave ma non seria, coloro che dovrebbero essere protagonisti, o non giocano la partita (l’assemblea) o sono ancora a bordo campo e nel frattempo le già poco rosee aspettative per la imminente stagione balneare vengono rattrappite dall’enorme massa di rifiuti che sta per sommergerci”. Quindi la nota fa riferimento allo slogan antivirus del momento “Andrà tutto bene”, e ironicamente aggiunge ” Forse con un intervento Divino , perchè da scettico quale sono credo che il flagello che abbiamo subito non ci ha insegnato niente, anzi ci ha peggiorato, incattivito, reso più egoisti. Basta guardare le montagne di guanti e mascherine gettate per strada. In tale deserto occorrono fatti, assunzioni di responsabilità, occorre che la classe dirigente, ancor prima dei cittadini imponga le proprie scelte, la propria autorità, non tiri campare sul facile consenso elettorale. Altrimenti non se ne esce. E così – conclude la nota – non bastano le invocazioni, i comunicati, occorre pretendere (voglio fortissimamente voglio). Senza mai dimenticare che chi dirige ha ottenuto il proprio mandato dal popolo, dalla gente e dei loro interessi deve essere garante, per i loro interessi deve sostenere sacrifici, non crogiolarsi nei privilegi”. In chiusura la speranza che “andrà tutto bene” seguita però dall’interrogativo che richiama una vecchia etichetta renziana ” Posso stare sereno ?”

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