SIDERNO. A conclusione dei festeggiamenti patronali, GLI INTERVENTI DEL VESCOVO E DELLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA

SIDERNO. A conclusione dei festeggiamenti patronali, GLI INTERVENTI DEL VESCOVO E DELLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Articolo di Aristide Bava – La conclusione dei festeggiamenti patronali è stata anche una occasione significativa per Mons. Oliva per ricordare che Siderno sta vivendo un “delicato momento” della sua storia e si appresta, dopo il lungo commissariamento, a riavere i suoi organismi democratici auspicando che la Santa Vergine possa ” benedire e accompagnare la vita della città”. Il Vescovo non ha mancato di soffermarsi sulle ” fragilità e le ferite che ci portiamo dentro” a causa della pandemia ma non ha potuto fare a meno di evidenziare l’importanza ,per i sidernesi, di questa festività che si portano dentro “una fede interna che è di tutat la comunità e non solo di quella strettamente religiosa” a conferma della lunga tradizione e della grande devozione che i sidernesi hanno per la Madonna di Portosalvo. Mons. Oliva ha voluto anche invitare tutti alla vaccinazione affermando che anche la comunità pastorale, seppure non obbligata, è stata invitata ad adempire a ciò a causa della sua attività che la porta a contatto con tanti fedeli. Molto interessante il suo richiamo alle imminenti elezioni amministrative “So del fervore cittadino – ha detto – per le prossime votazioni. Un fervore che si esprime anche attraverso i tanti candidati (170, se non erro, iscritti nelle liste dei cinque candidati a Sindaco). Penso che tutto questo esprima il forte desiderio di partecipazione democratica. Vorrei ricordare, in particolare ai fedeli cattolici, che votare è un diritto-dovere di tutti i cittadini, vera espressione di sensibilità democratica. Il voto è libero, ma non può essere comprato o essere oggetto di scambi di favore. Nell’esercitare questo diritto-dovere, volendo arginare fenomeni gravi che inquinano la pubblica amministrazione, quali sono la corruzione e i condizionamenti di stampo mafioso, la scelta deve cadere su persone che amano il bene comune, capaci di cogliere le esigenze della comunità, pronti al dialogo ed al confronto su programmi di larghe vedute. Attenti ai bisogni del territorio e delle fasce sociali più povere. E soprattutto affidabili sul piano dell’etica pubblica. Nessuna scelta elettorale può essere giustificata sulla base di criteri familistici o sull’interesse personale”. non è mancato un richiamo al futuro della Locride “che è – ha detto – un’area geografica bene definita. Ma i suoi borghi sembrano formare un arcipelago frastagliato in cerca di coesione. Tanti piccoli paesi, che andrebbero meglio integrati in un processo unitario di politica del territorio. Pensando seriamente ad un progetto di integrazione e conurbazione. Senza una visione politica condivisa non si possono affrontare i gravi problemi del territorio. Penso a quello ambientale, allo smaltimento dei rifiuti, alla cura della casa comune e alla tutela dell’ambiente (gli incendi di questa estate ne hanno dimostrato la fragilità!), alla bonifica delle aree abbandonate, ai problemi della sanità. Come anche ad altri connessi allo sviluppo, al lavoro ed alle giuste attese dei giovani”. Poi si è dato spazio all’intervento della Presidente della Commissione straordinaria Maria Stefania Caracciolo che ha voluto anche fare il punto su quella che è stata la sua esperienza , e quella degli altri componenti della commissione. sulla sua lunga permanenza a Siderno. Una disanima abbastanza “forte” partita dalla grave situazione di dissesto che ha trovato e dai gravi problemi esistenti, primo tra tutti quello del Tmb e dei rifiuti. Ma più ancora si è soffermata su quella che ha definito “l’ostilità” percepita nei confronti della Commissione straordinaria che ha portato ad un mancato confronto e ad una mancata strategia comune con la comunità che – ha detto – “deve bandire ogni tipo di contrapposizione fine a se stessa”. Poi ha testualmente affermato ” L’idea che ci siamo fatti è di una comunità divisa che cannibalizza se stessa”. Non ha mancato, comunque, nella parte finale del suo intervento di evidenziare che la sua richiesta di collaborazione, che c’è stata sin dall’inizio del mandato, è stata accettata dalle associazioni locali e particolarmente dalla consulta cittadina, dalla Croce rossa e da varie realtà locali e ciò ha portato ad importanti risultati, e in via prioritaria, alla conquista per due anni consecutivi della Bandiera Blu, in perfetat attinenza con la vocazione turistica della città. Un intervento, quello della viceprefetto, certamente duro, ma che probabilmente è il frutto delle gravi criticità che la Commissione ha dovuto affrontare in questi tre anni e sulle difficoltà che ci sono nell’amministrare una città come Siderno. E probabilmente fatto apposta , quasi in segno di commiato ma anche di stimolo per il futuro.

Michele Macri

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