SIDERNO: Opere Degradate. QUALCOSA SI MUOVE

SIDERNO: Opere Degradate. QUALCOSA SI MUOVE
Articolo di Aristide Bava – Siderno, in una città che sta vivendo un momento storico decisamente precario con molte strutture degradate, finalmente qualcosa si muove . Con una recente delibera in questo mese di giugno la Commissione straordinaria formata dalla viceprefetto Maria Stefania Caracciolo ( presidente) e da Matilde Mulè e Gino Rotella ha proposto la modifica del Piano triennale per consentire all’ Ente di inserire alcune richieste di finanziamento legate al Dpcm del 21 gennaio scorso ” Assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale”.
I finanziamenti richiesti riguardano la ristrutturazione del Centro Polifunzionale ubicato in via Macrì con la riqualificazione delle aree esterne ( ad uso sportivo e ricreativo) per un importo di euro 1.500.000,00; la ristrutturazione della Piscina comunale con annesso centro sportivo e riqualificazione delle aree esterne per un importo di euro 1.500.000,00; la rigenerazione degli spazi urbani pubblici ricadenti all’interno del centro abitato per un importo di euro 1.350.000,00 ; la riqualificazione del campo sportivo San Sebastiano di Siderno sup. per un importo di euro 400.000,00 e la riqualificazione del campo sportivo di località Mirto per un importo di euro 250.000,00. La notizia è certamente da considerare positiva soprattutto per l’avvertita necessità di “recuperare” il Centro Polifunzionale e la piscina comunale, due strutture ( peraltro adiacenti) che da molti anni sono rimaste inutilizzate e in preda al degrado. Le condizioni in cui si trova il Centro Polifunzionale negli ultimi tempi faceva veramente piangere il cuore anche perchè è stata una struttura che sino a pochi anni addietro era uno dei fiori all’occhiello della cittadina. Un degrado iniziato dopo la revoca dell’affidamento in concessione che risale al febbraio del 2018 e che ha portato l’intero complesso, compresa una vasta zona verde che si trova a fianco del Centro ( dove era ubicata una pizzeria con parco giochi per bambini ) a diventare, dopo anni di fasti e di gloria, uno dei luoghi, visibilmente parlando, più brutti dell’intera città.
Non solo all’esterno, ma anche all’interno esiste un degrado assoluto con il corpo centrale del fabbricato che va progressivamente deteriorandosi a causa della totale assenza della pur minima ordinaria manutenzione. Con pannelli del controsoffitto già caduti e altri che stanno per cadere. Insomma uno spettacolo pietoso. Anche la piscina comunale – è stata la prima nata nella Locride – dopo anni di ottimo funzionamento, a causa di una serie di vicende che hanno caratterizzato le precedenti gestioni quando la stessa era affidata in locazione ha finito di funzionare ed è rientrata, poi, in possesso della amministrazione comunale. Tra l’altro la vicenda che ha portato l’amministrazione comunale a rientrare in possesso della piscina coperta comunale è stata lunga e tortuosa e costellata anche di controversie legali. La mancata utilizzazione della stessa per tanto tempo ha, però, provocato gravi danni. Negli anni scorsi c’è stato anche un tentativo di vendita non andato a buon fine probabilmente anche perchè la situazione al suo interno non è delle più felici. Un suo “recupero” potrebbe rilanciarla . L’auspicio è che la richiesta di finanziamento vada in porto.

Michele Macri

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