SIDERNO (RC): IL CULTO DELLA MADONNA DI PORTOSALVO RIMANE GRANDE MALGRADO IL COVID

Aristide Bava, SIDERNO – Anche quest’anno la Festa della Patrona della città Maria SS: di Portosalvo, malgrado le restrizioni dettate dal Covid 19, ha lasciato il segno. Non ci sono state le tradizionali bancarelle che riempivano le strade principali della città, non ci sono stati gli spettacoli musicali e il folklore a tutto campo che piaceva a grandi e bambini , con ci sono stati spettacoli e fuochi d’artificio, ma c’è stata una grande risposta della comunità religiosa che ha riempito Piazza Portosalvo per assistere alla S. Messa all’aperto fatta allestire da Padre Giovanni e dagli altri esponenti del clero cittadino che ha costretto lòe autorità comunali a blindare, tanta e tale è stata la gente, la città. Il corso principale è stato chiuso al traffico sin dal primo pomeriggio e quando ci si è resi conto che la folla di cittadini era molto più folta di quanto avrebbe potuto contenere la pur grande Piazza Portosalvo vigili urbani, volontari e responsabili delle forze dell’ordine sono stati costretti a bloccare i cittadini a centinaia di metri dalla piazza per evitare assembramenti. Il tutto con grave disappunto di molta gente che avrebbe voluto onorare la Madonna e assistere alla Messa conclusiva dei festeggiamenti patronali. E’ stata, insomma, una festa patronale atipica – ma come non poteva non esserlo vista l’emergenza Covid e le poche rassicuranti notizie dei giorni scorsi con l’incremento di contagi – che pur priva dei due appuntamenti religiosi ogni anno più attesi, vale a dire la processione a mare della vigilia e la processione per le vie della città del giorno finale ( l’8 settembre) ha fatto riscoprire con la importante Messa conclusiva all’aperto il vero culto dei cittadini sidernesi nei confronti della loro Patrona. Ed è stata grande festa sino a tarda sera dopo un intenso pomeriggio di preghiera accompagnata da un bel concerto diretto dal Maestro Natale Femia a cornice della Santa Messa. Un modo, insomma, per far sentire” l’aria di festeggiamenti patronali particolari. Festeggiamenti che probabilmente sono rimasti “riservati” solo dalla comunità locale e non già alle migliaia di persone che arrivavano a Siderno da ogni parte della Calabria ma che hanno costituito un momento molto importante per la comunità. E, se qualcuno è rimasto deluso per come sono andate le cose e se soprattutto non ha potuto assistere alla S. Messa perchè “bloccato” a poche centinaia di metri dalla Piazza per l’eccessiva presenza di cittadini, c’è anche da segnalare un apprezzato commento finale di Padre Giovanni a margine della Santa Messa “a volte nel perseguire il meglio con tenacia ed impegno, nella volontà di fare il bene comune, si commettono errori che producono eventi contrari. L’errore è insito nella condizione umana e chiedo a tutti perdono per questo”. Un segno di grande umiltà che, indipendentemente dal fatto contingente, dovrebbe far riflettere e meditare.

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