SIDERNO (RC): IMPRENDITORI BALNEARI IN GINOCCHIO. LA SOLIDARIETA’ DI BARRANCA E RITORTO E LA NECESSITA’ DI AIUTI ISTITUZIONALI

Aristide Bava, SIDERNO – E’ molto pesante il bilancio dei danni arrecati ai gestori degli stabilimenti balneari di Siderno dalla forte mareggiata di mercoledi notte. Molti imprenditori sono stati letteralmente messi in ginocchio ed alcuni non nascondono la loro impossibilità a riaprire per la prossima stagione. A parte la devastazione delle strutture la mareggiato ha distrutto anche i frigoriferi e le strumentazioni interne che hanno costi notevoli. Gli stessi imprenditori già provati dalle peripezie che hanno subito a causa del coronavirus che non ha consentito una regolare attività stagionale e che, in alcuni casi, ha dimezzato le presenze degli ospiti e quindi il totale degli incassi estivi al cospetto di spese che, invece, sono state più alte , hanno seri problemi economici. La speranza è che gli organismi istituzionali facciano qualcosa di concreto per tutti loro. A questo proposito il Movimento Politico – Culturale “Siderno nel cuore” , e tutta la compagine politica che sostiene la candidatura a Sindaco di Domenico Barranca , ha annunciato con apposito comunicato che si farà portavoce presso la Triade Commissariale del Comune di Siderno, “affinchè avanzi richiesta di calamità naturale per un indennizzo economico presso la Regione Calabria , con l’auspicio di poter quindi ottenere un congruo contributo per risollevare quelle economie già fortemente provate anche dalle difficoltà della stagione turistica in questo periodo particolare”. Il movimento ha annunciato anche che a breve incontrerà gli stessi titolari degli stabilimenti balneari per definire una ulteriore strategia comune , e rendere fortemente partecipi anche i rappresentanti Regionali del centrodestra. “Certi che il nostro intervento – aggiunge la nota – possa essere recepito dalle Istituzioni locali e Regionali , siamo completamente disponibili per qualsiasi esigenza e suggerimenti dei nostri concittadini colpiti duramente nelle loro attività , che rappresentano il “cuore pulsante “ dell’estate Sidernese e che hanno reso agevoli ed ammirevoli le loro iniziative estive a disposizione di tutta la Comunità Sidernese , e dei turisti presenti nella nostra Città “. Con il comunicato il movimento ha espresso, pertanto ” la totale vicinanza e solidarietà ai gestori degli stabilimenti balneari che, purtroppo , hanno subito gravi danni per la mareggiata verificatasi la notte scorsa sul litorale Ionico , mettendo ancora una volta a dura prova le attività poste sull’arenile del Lungomare di Siderno , provocando ingenti danni alle strutture e conseguentemente alle esigue economie delle stesse” . A parte, comunque, l’intervento del movimento ” Siderno nel cuore” c’è anche da segnalare che solidarietà e vicinanza agli imprenditori balneari sidernesi è arrivata non solo anche dagli altri partiti e movimenti politici ma pure da semplici cittadini che, in parecchi, hanno anche seguito le operazioni di recupero del materiale che si sono svolte per tutta la giornata di giovedi. Tra gli altri è venuto fuori con una comunicazione pubblica anche l’ex sindaco Riccardo Ritorto che da tempo aveva preferito non esprimersi pubblicamente sulle vicende locali “Oggi è stato – ha scritto – un triste risveglio per i proprietari degli stabilimenti balneari che hanno subito la violenza distruttrice del mare. Ancora una volta il destino si accanisce contro la Nostra Città. È come se qualcosa o qualcuno avesse deciso, da anni, che niente ci è permesso. Ecco perché a chi ha il coraggio di fare impresa, in questo particolare momento storico, deve essere riconosciuto un valore particolare. La necessità oggi è di non lasciarli soli. Non sarebbe giusto. Proprio per questo spero che le Istituzioni facciano la loro parte perché hanno il dovere di porgere concretamente quell’abbraccio, quella stretta di mano, che da mesi noi abbiamo dimenticato. Tra le modalità di distanziamento messe in atto in fase emergenziale, non avevo considerato quello dell’allontanamento delle autorità governative. Giusto lanciare un grido d’aiuto”

Michele Macri

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