SIDERNO (RC): KLAUS DAVI, LE BELLEZZE DELLA LOCRIDE E IL MONITO DI DOMENICO STRANIERI

Aristide Bava, SIDERNO – Della serie parlate di me anche in maniera cattiva, ma parlatene ! E’ più o meno il pensiero di Klaus Davi che continua a cavalcare l’onda delle polemiche apertesi sullo spot sulla Locride con un comunicato in cui afferma ““Come ha scritto correttamente Open il giornale di Enrico Mentana il nostro ‘commercial’ sulla Locride era stato ignorato per cinque lunghi giorni. Poi ,improvvisamente, i fari ci sono accesi grazie alle dichiarazioni scomposte di Luca Zaia su uno spot che altrimenti sarebbe rimasto dimenticato nel web ”. Davi ha rilasciato questa dichiarazione alla corrispondente in Italia della più grande agenzia di stampa tedesca, la DPA , che ha dedicato al ‘Caso Locride’ un lungo articolo . ” Non fosse stato per Zaia, – scrive la corrispondente da Roma e dal Vaticano Petra Kaminsky – il video sarebbe passato completamente inosservato”. Nell articolo è riportata una intervista a Klaus Davi che dichiara :”si trattava di una piccola campagna web che al massimo avrebbe suscitato l’interesse di qualche assessore al turismo “. Nel pezzo si legge anche .” è un fatto oggettivo che la Calabria e il sud Italia siano stati toccati solo marginalmente dal Covid che ha colpito e colpisce molto di più Lombardia ed Emilia e Romagna.
Sulla vicenda ci sembra interessante un piccolo monito che arriva dal piccolo centro interno di S. Agata del Bianco, e piu’ specificatamente dal suo sindaco Domenico Stranieri e che dovrebbe far riflettere i cittadini della Locride. Le considerazioni di Stranieri sono di estrema attualità dopo le polemiche apertesi sul video realizzato da Klaus Davi.Il sindaco di S. Agata del Bianco, subito dopo la presentazione del video ammetteva che Davi stava provando a scuotere ” l’immobilismo di testa e sguardo di molti di noi proponendo un’immagine “diversa” della Calabria” evidenziando che il video per il quale ” molti restano a bocca aperta come se arrivassero direttamente da una sorta di “età di mezzo”, mi fa riflettere sul nostro abituale, sconsolante, atteggiamento”. Quindi il primo cittadino che negli ultimi anni ha attivato a S. Agata del Bianco una serie di iniziative che hanno rivitalizzato il piccolo borgo interno, dopo aver ricordato che tempo addietro , in una circostanza quasi simile, ebbe a scrivere che “la Calabria è una regione che si accorge di essere bella perché ne parla, in un pezzo, il giornale francese Le Monde o perché il New York Times l’ha inserita fra i 52 posti al mondo” attualizza il suo concetto aggiungendo che “Ancora oggi è così: siamo come “un popolo intero di nati ciechi, tra i quali giunge uno straniero che, unico veggente in tutto il paese, per la prima volta rende accessibile agli abitanti la loro realtà”. Da qui la giusta considerazione che molti cittadini della Locride non conoscono i nostri artisti e i nostri scrittori ” probabilmente perchè sono troppo “nostri”, hanno nomi poco “eccentrici” (quanto basta per essere citati e non letti), segnalano parecchi mali, ci dicono che la rivoluzione, la forza per risollevarci, deve nascere dentro di noi perché non verrà mai nessuno da fuori a salvarci. E per trovare questa forza – afferma Domenico Stranieri – non basta ripetere 200 volte la parola “sinergia” in ogni convegno. Il cosiddetto “turismo culturale”, non è un semplice elenco di bellezze e monumenti, ma il risultato di un certo modo di ripensare agli elementi distintivi della nostra identità, alle risorse che vanno organizzate e gestite. Seguire l’esempio di Matera, o di altri luoghi, – dice ancora – presuppone la capacità di progettare e avere una visione di futuro. Occorre costruire una vera narrazione che trasformi il patrimonio culturale e naturalistico in esperienza evocativa legata al territorio. Il riscatto della Locride, in questo mondo, – conclude – non conosce altre scorciatoie”. Difficile dargli torto !

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