SIDERNO (RC): Verso le elezioni, COME PRIMA, PIU’ DI PRIMA …

Aristide Bava, SIDERNO – E’ ormai opinione diffusa che la prossima competizione elettorale sarà per la città un banco di prova non solo per la classe politica chiamata a rappresentare Siderno ma anche per i cittadini che, memori delle vicende del passato, saranno chiamati a scegliere i loro rappresentanti attraverso un voto che molti sperano sia un voto d’opinione. Ormai le emergenze della città sono ben visibili in parecchi campi e prima tra tutti quello dei rifiuti per non parlare della emergenza sanitaria che, dopo l’incresciosa chiusura dell’ Ospedale, ancora si porta appresso la mancata realizzazione della Casa della salute.

Problemi di notevole rilevanza , la mancata soluzione dei quali dimostra, ove ce ne fosse bisogno, quanto importante sia avere dei validi gestori della cosa pubblica capaci, nel momento delle scelte, di rappresentare al meglio la città e saper individuare la soluzione dei problemi. Purtroppo negli ultimi quindici anni Siderno, fatto salvo qualche sporadico periodo , non ha potuto , o saputo, partecipare ai “tavoli istituzionali” dove dovevano essere assunte le decisioni di grande impatto sulla vita della comunità cittadina e certamente questa assenza ha acuito in negativo la situazione, In teoria sarebbe, quindi, necessario guardare al futuro in maniera diversa da come si è fatto nel passato e garantire alla città una classe politica che abbia non solo volontà ma anche capacità , qualità e necessaria visione progettuale .

Però le schermaglie che stanno caratterizzando questa fase che, ormai, si può considerare pre-elettorale non sembrano promettere nulla di buono . Inizialmente la “novità” si era intravista con il “manifesto” del giornalista Enzo Romeo che con il suo appello aveva invitato le forze politiche a fare fronte unico con la auspicabile creazione di una unica lista di “qualità” capeggiata da un possibile candidato a sindaco superpartes capace di creare quella necessaria aggregazione per ridare fiducia e speranza alla cittadinanza ma il tentativo è rimasto tale , Nonostante, infatti, l’impegno iniziale di qualche esponente politico di spicco, l’invito di Romeo è caduto nel vuoto.

Non pare aver avuto migliore fortuna neppure la ulteriore proposta avanzata dal Pd ma avallata anche da qualche altra forza politica di dar vita ad un patto morale indirizzato a far sostenere ogni candidato a sindaco da una unica lista per evitare l’inutile proliferare di candidature al consiglio comunale. Il risultato, a poco più di due mesi dalle elezioni amministrative, è che la situazione rimane ancora ferma sui vecchi schemi senza un necessario progetto di rilancio della città e con conflitti non solo tra le opposte fazioni politiche ma finanche al loro interno tanto che ne centrodestra, ne centrosinistra sembrano in grado di trovare una quadra capace di aggregare le loro forze. In più si profila anche qualche lista o movimenti civico e, quindi, ad oggi, l’attuale situazione porta a prevedere la possibilità di molti candidati a sindaco.

Il che significa grande frammentazione. E, per la verità, in questo momento la città avrebbe bisogno, invece, di piu’ aggregazione possibile.

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