Ucraina, il viaggio verso Kiev di Draghi, Macron e Scholz

Ucraina, il viaggio verso Kiev di Draghi, Macron e Scholz

Un treno a cuccette ucraino degli anni Ottanta riallestito all’inizio del millennio e dotato di una carrozza che oggi sarebbe etichettata “business” con grande schermo, boiserie di una certa pretesa e leziosi drappeggi per ospitare un improvvisato vertice Italia-Germania-Francie fra il primo ministro Mario Draghi, il cancellerie Olaf Scholz e il presidente Emmanuel Macron. Partenza poco dopo mezzanotte da Medyka (in Polonia al confine con l’Ucraina) e arrivato quasi 9 ore dopo a Kiev dopo un percorso di 650 chilometri senza fermate intermedie.

Mario Draghi, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, sono arrivati a Kiev per una visita attesa da tempo, ma non annunciata dai governi dei tre Paesi per questioni di sicurezza. I tre leader che hanno viaggiato insieme in treno nella notte, portano un messaggio unitario nel condannare l’invasione dell’Ucraina, nel sanzionare la Russia e nell’aiutare Kiev.

Michele Macri

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