ULTIM’ORA, Zaia «Al di là dei pareri degli esperti, siamo fortemente preoccupati per i rischi di contagio che ci sono ancora»

«In Veneto ci sono 22 focolai, 13 a livello familiare e 9 in strutture per anziani, dove il virus sta quasi scomparendo. Secondo uno studio della dottoressa Russo, siamo passati dai 132 focolai del 25 maggio agli attuali 22, quindi il trend è in netta discesa. Di questi 22 focolai, due sono importanti: Feltre (2 dipendenti positivi, 2 familiari, 2 amici), contiamo di riaprire l’Eurobrico, il secondo focolaio che è quello del “pulmino delle badanti moldave”».

C’è stato un weekend di “spiagge affollate e abbiamo ricevuto un sacco di segnalazioni”, ciò significa che c’è una “maggioranza dei cittadini che ci chiede il rispetto delle regole. Siamo fortemente preoccupati” ha detto Zaia. Premettendo che è vero che i “virologi ci dicono che il virus ha diminuito la virulenza”, il presidente della Regione si è rivolto ai veneti: “Attenzione che trasferiamo la responsabilità dall’istituzione pubblica a noi, siamo artefici del nostro futuro”.

Ed ha sottolineato che se non si porta la mascherina in luoghi chiusi “mettiamo a repentaglio un grande lavoro: invito a restare nei binari del sostenibile. Ci sono pochissime regole: portare le mascherine in luoghi di assembramento e nei luoghi chiusi, il distanziamento sociale. La preghiera ai cittadini è di metterci impegno”.

Il governatore poi, dopo aver parlato del focolaio legato a una badante moldava positiva al Covid, ha comunicato di aver “fatto partire una lettera a tutti i Dipartimenti e faremo gratuitamente un tampone a tutte le badanti che tornano“. Si tratta di “difendere anziani e lavoratori”, sarà un “test obbligatorio tramite la nostra sanità”, ha spiegato Zaia. (fonte adnkronos.com)

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